Un regalo per la mamma che ha già tutto
Arriva un momento in cui alla propria madre non si sa più cosa regalare. Ha la casa piena di cose, non chiede niente, e ogni anno si finisce su un oggetto che userà due volte per non farci dispiacere.
Quello che non ha, quasi certamente, è la sua storia messa per iscritto. Non l’ha nessuno: è la cosa che tutti rimandano finché è tardi.
Perché funziona
Non deve fare niente
Non deve scrivere, non deve ricordarsi le date, non deve preparare nulla. Parla per due ore dalla sua poltrona, guidata da qualcuno che sa cosa chiedere. Al resto pensiamo noi.
Racconta cose che a te non ha mai detto
Succede quasi sempre, ed è la parte che i figli non si aspettano: con una persona esterna, che non era presente ai fatti, esce molto di più che con un figlio davanti.
Resta a tutta la famiglia
Un oggetto lo usa lei. Un libro con la sua storia lo leggeranno i nipoti fra vent’anni, e le copie in più si aggiungono quando vuoi.
«Non vorrei farla rattristare parlando di certe cose»
Decide lei cosa raccontare e cosa no, e decide anche cosa resta nel libro: prima della stampa lo rilegge e tutto quello che non vuole scritto viene tolto, senza discutere. Il libro poi resta privato e resta suo: non finisce da nessuna parte se non lo decide lei.
Se è per una data precisa, muoviti con anticipo: dall’intervista alla consegna passano dalle due alle dodici settimane, secondo quanto materiale esce e quante fotografie ci sono da inserire.
Se la data è vicina, si può regalare l’intervista: una busta con dentro il racconto di cosa succederà, e il libro arriva dopo.