Domande sugli anni difficili
È il blocco che va tenuto per ultimo, quando la conversazione si è scaldata e c’è abbastanza fiducia. Aprire un’intervista dalle perdite è il modo più sicuro per chiuderla dopo dieci minuti.
Vale una regola su tutte: se una domanda mette a disagio, si salta e non si torna indietro a forzare. Ci sono cose che una persona ha deciso di non dire, e vanno rispettate. Un racconto strappato è un racconto che poi non vorrà rileggere.
Detto questo, è quasi sempre la parte in cui esce il meglio. Le persone raccontano volentieri come si sono rialzate, molto più di quanto raccontino quando sono cadute.
25 domande, divise in 3 parti. Non serve farle tutte, e non serve farle in ordine.
Quando mancava tutto
- 1Che cosa ricordi della guerra, o di quello che in casa se ne raccontava?
- 2Che cosa si mangiava quando non c’era niente?
- 3C’è stato un anno che in famiglia si ricorda come il peggiore?
- 4Chi vi ha aiutato, quando siete stati in difficoltà?
- 5Avete mai dovuto lasciare una casa, o vendere qualcosa a cui tenevate?
- 6Che cosa hai imparato da quel periodo che ti è rimasto per sempre?
- 7Quando hai capito che le cose stavano finalmente migliorando?
- 8Che cosa vi siete tolti per primo, quando è mancato il necessario?
- 9C’era qualcuno del paese che aiutava chi stava peggio?
Le perdite
- 10Chi è la persona che ti manca di più?
- 11Come hai saputo che era successo, e dov’eri?
- 12Come si faceva ad andare avanti, nei giorni subito dopo?
- 13C’è qualcosa che avresti voluto dirle e non hai fatto in tempo?
- 14Come si viveva il lutto allora, in casa e nel paese?
- 15C’è un oggetto o un gesto che ti fa pensare a quella persona?
- 16Che cosa ti ha aiutato davvero, in quel periodo?
Rialzarsi
- 17Qual è stata la decisione più difficile che hai preso nella vita?
- 18C’è stato un momento in cui hai pensato di non farcela?
- 19Che cosa ti ha rimesso in piedi: una persona, un lavoro, un’idea?
- 20Hai mai dovuto ricominciare da capo? Da dove hai cominciato?
- 21C’è una porta che ti si è chiusa e che con il tempo hai capito essere stata una fortuna?
- 22Che cosa diresti oggi a te stesso di quegli anni?
- 23Che cosa ti rende orgoglioso di come hai attraversato quel periodo?
- 24Che cosa ti ha tenuto in piedi quando non c’era ragione di sperare?
- 25C’è una cosa che oggi non riesci più a buttare via, per come sei cresciuto?
Se si commuove, non riempite il silenzio e non ritirate la domanda. Si aspetta. Quasi tutti riprendono da soli dopo qualche secondo, e quello che dicono dopo è la parte per cui valeva la pena arrivare fin lì.
Chiudete sempre questo blocco su una domanda che guarda avanti, non indietro: come ne è uscito, chi lo ha aiutato, di cosa è fiero. Non si lascia una persona ferma sul punto più duro del suo racconto.
Aggiornato il 12 agosto 2026